
ACCIUGHEFELICI / Cole Saucier / Cristina Corti Fotografia / Fabio Ficicchia / GENOVALAMP
Piazza Embriaci 5
ACCIUGHEFELICI
ACCIUGHEFELICI è lo studio creativo di Athos e Elisabetta.
Dipinti e grafiche ispirate alle vele, al porto e al paesaggio urbano di Genova...e naturalmente alle acciughe! Esclusivi dipinti e arredi su jeans per spazi unici e originali.
ACCIUGHEFELICI - Athos Ferrari & Elisabetta Ravi
Salita S. Francesco da Paola 14/13 – Genova
+39 328 365 9516
info@acciughefelici.it
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Cole Saucier
Via Vittorio Veneto
Busalla
Genova
16012
Cel. 3349277261
Cole Saucier
Designer americano nato a Santa Barbara, California. Vive e lavora a Genova da 6 anni.
Da sempre attirato dall'idea di recuperare materiali riciclabili ormai inutilizzati che normalmente verrebbero buttati via, come plastica, carta e metallo. Rielabora e dona nuova vita a questi elementi per realizzare sculture e creazioni luminose.
In occasione della Genova BeDesign Week ha creato una lampada a sospensione in materiale PVC recuperato dalle ruote dello skateboard.
Cristina Corti Fotografia
Via Aurelia, 48 - 16031 Bogliasco GE - Tel. 3492965380
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E-motions (Energy in motion)
Energia emotiva riciclabile nella mostra fotografica di Cristina Corti
Le emozioni sono una parte importante della forza vitale che si muove costantemente attraverso di noi; ogni volta che proviamo un’emozione si crea un accumulo energetico che va liberato. Quando impediamo a noi stessi di vivere appieno le nostre emozioni, si altera il flusso dell’energia nel nostro corpo. Accettare le emozioni, viverle e comunicarle in modo costruttivo e equilibrato fa sì che scorrano facilmente e naturalmente attraverso di noi. Così la forza vitale fluisce senza impedimenti apportando energia al corpo e alla mente: vivere le emozioni = fluire libero dell’energia = salute e benessere emozionale e fisico.
Non tutte le emozioni sono piacevoli ma ognuna porta con sè una dose di energia. Accumulare una lunga serie di esperienze positive aiuta a contrastare in modo efficace le fasi di negatività e difficoltà; aspetti della vita apparentemente semplici, come imparare cose nuove, relazionarsi con gli altri, passeggiare, toccare, sentire, ballare, camminare o leggere sono in realtà piccoli ‘mattoni di positività’ utili per costruire un continuo cambiamento.
L’energia che emaniamo dall’interno attrae le situazioni e le persone di cui abbiamo bisogno. Vibrando come un diapason mandiamo vibrazioni ad altre persone; trasmettiamo e riceviamo. Così le emozioni orchestrano le interazioni tra tutti i nostri organi e sistemi e fra le persone.
Nessuno è solo, siamo collegati a tutti gli altri attraverso le emozioni che, lasciando una scia, cambiano il mondo intorno.
In questo si colloca il riciclo emotivo, ovvero emozioni e sentimenti come energia rinnovabile. Il pianeta non si salva solo con le energie verdi e l’ecologia (di importanza vitale!), ma anche con le emozioni, le parole, i sentimenti, i gesti affettuosi. Abbiamo imparato a riciclare materiali e rifiuti, possiamo farlo anche con le emozioni. Se riceviamo un abbraccio, perché tenercelo e non passarlo come si fa per un abito, un pezzo di arredamento o un gioco usato?
La scienza ha dimostrato che gli abbracci fanno bene alla salute: aumentano l’ormone dell’amore che, riempiendoci di energia, armonizza il sistema nervoso ed è quindi un ottimo rimedio contro stress ed ansia. Un abbraccio è un buon meccanismo di difesa contro la depressione perché ci fa sentire protetti e annulla le distanze con l’altro; è anche gesto fisico che favorisce l’ossigenazione delle cellule. Insomma, l’abbraccio va riciclato più volte in quanto è energia rinnovabile così come un gesto gentile, un apprezzamento, un sorriso, tutti atti che aiutano a socializzare, smorzano le tensioni e inducono una maggiore apertura. Più energia emotiva rinnovabile significa più connessione umana e maggiore felicità.
Fabio Ficicchia
Tel 3456919414
fabioficicchia@hotmail.it
Da circa quindici anni il mio hobby ha le stesse caratteristiche del mio lavoro, ovvero, lavoro come falegname operante nel settore nautico, e, nel tempo libero, coltivo la passione per la geometria, riscoprendola attraverso il legno, in modo empirico, come avrebbe fatto un falegname appassionato di geometria di secoli fa con la sola conoscenza del compasso, dei numeri e degli attrezzi per la lavorazione del legno.
Affascinato dalla semplicità con cui, attraverso, appunto, l’uso del compasso, sia possibile costruire perfettamente il triangolo equilatero e di conseguenza ottenere la griglia isometrica, ho deciso di soffermarmi su questa semplicità, analizzando questo poligono dalle sue possibili scomposizioni.
Sezionando quindi il triangolo equilatero a metà, come primo gesto intuitivo, ho osservato che può essere scomposto in due triangoli rettangoli uguali e speculari. Questa constatazione mi ha spinto a lavorare su questo triangolo allo stesso modo, ma, non potendo più dividerlo in due metà, ho diviso a metà ognuno dei suoi tre angoli osservando che le loro tre bisettrici convergono nello stesso punto, dividendo il triangolo rettangolo in tre triangoli particolari le cui ampiezze sono tutte multiple di un ventiquattresimo di angolo giro. Utilizzando quindi questa ampiezza come unità , in modo analogo a come si fa da bambini con i regoli, ho realizzato il modello in legno di questo ragionamento e, ottenuti i tre triangoli “ fondamentali” , ho giocato a comporli realizzando alcune tassellature del piano tra cui quella proposta dalle immagini, incorniciata dall’esagono bizzarro che deriva imprescindibilmente dalla tassellatura stessa.
L’applicazione pratica di questi concetti in legno riguarda prevalentemente la realizzazione di parquet a mosaico, rivestimenti murali e boiserie ma sono ben accolte idee di impieghi alternativi, differenti materiali e possibili collaborazioni.









